Riflessioni su ripresa, crescita e sviluppo: le sfide più grandi che i leader dovranno affrontare nel 2016

Economia, investimento, sviluppo sostenibile e crescita inclusiva. Progresso sociale, qualità dell’educazione, abilità e idoneità al lavoro, uguaglianza di genere e produttività più intelligente. Corporate governance, cooperazione internazionale, aiuti multilaterali. Politiche di innovazione per una crescita sostenibile, crescita verde, energia pulita, cambiamenti climatici e COP 21. Migrazione, quote eque di rifugiati e integrazione. Fiducia del pubblico verso le istituzioni e la democrazia. Persone, policy maker e politici il cui lavoro e la cui vision hanno la capacità di cambiare le nostre vite in qualche modo – come pensiamo, sentiamo, vediamo, mangiamo, viaggiamo e anche come consideriamo la cura della nostra salute.

Cominciamo riconoscendo onestamente gli impedimenti: viviamo in un tempo di enormi sfide globali che mettono a dura prova l’immaginazione e macchiano le coscienze. L’economia globale sta continuando ad espandersi ad un ritmo moderato e incostante. Il tiepido tasso di crescita significa che permane una sostanziale parte di esubero nel mercato del lavoro, specialmente nella zona euro, e anche la crescita del mercato mondiale rimane lenta. Dei rischi importanti gravano sulla ripresa, malgrado l’orientamento al rialzo e l’ineguaglianza del mercato finanziario siano migliorati.

Le ineguaglianze di mercato e di reddito sono tuttavia aumentate nella maggior parte dei paesi sia nei periodi di crisi che in quelli di ripresa. I governanti si trovano a confrontarsi con la sfida di incoraggiare la crescita economica e allo stesso tempo assicurare che gli utili siano solidali e disponibili per tutti. I tassi di fertilità, che avevano subito un aumento prima della crisi, sono nuovamente in stallo in numerosi paesi.

Le questioni sociali sono in cima alla lista dell’agenda politica di tutti i governi. Le economie emergenti sono state meno colpite dalla crisi, ma si trovano comunque ad affrontare delle sfide sociali molto importanti. Dei conflitti violenti stanno creando la più ampia crisi globale di rifugiati mai avvenuta da generazioni.

L’autoritarismo è in crescita così come l’ingiustizia persiste. La corruzione continua a distorcere le economie e ad minare la fiducia della gente. Le opportunità occupazionali sono state superate da un incremento della forza lavoro, ed il risultato è un tasso di disoccupazione pari al 40% per i giovani, il più grave della storia dell’umanità.

L’emarginazione di donne e ragazze, delle minoranze etniche, e di altri gruppi, persiste. In alcune regioni, le lamentele e l’alienazione dei giovani sta dando luogo a manifestazioni di violento estremismo. Di fronte a queste sfide, è facile scoraggiarsi.

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Tuttavia, la frustrazione non aiuterà certo a creare quei cambiamenti positivi di cui abbiamo tanto bisogno. Inoltre così facendo si trascurerebbero i tanti sviluppi costruttivi, anche se meno sensazionali, che ci sono tutti i giorni. Credo fermamente che un futuro migliore sia possibile.

Senza dubbio, queste grandi sfide che i leader del mondo devono affrontare, richiedono risposte urgenti. Questo post non sarebbe potuto arrivare in un momento più cruciale. Siamo già a Novembre e il 2016 è dietro l’angolo. Questo nuovo anno ha tutte il potenziale per esser un anno di svolta nella storia dell’umanità. La nostra speranza è che questa allerta aiuti a cambiare determinati aspetti del mondo nel 2016 e a trovare un’applicazione pratica per le politiche adottate dai governi in tutto il mondo.

3 COMMENTI

  1. Questa analisi ha senso ed è posto su una visione condivisa della ripresa economica dalla Grande edificio finanziato da fondi privati , consigliato anche dal FMI c’è poco tempo … I nostri politici farebbero bene anzi a … dare questo impulso di iniziare con un ” piccolo stato ” rapidamente trasmesso dal privato ….

  2. Ë mia profonda convinzione che l’analisi economica possa offrire un contributo all’etica che sta a fondamento del mondo in cui viviamo; con un programma così non ci sentiamo impotenti ma, al contrario, onnipotenti, senza essere in grado di determinare la portata dei nostri poteri. E al tempo stesso, sappiamo poco di ciò che il futuro ha in serbo per noi. Siamo costretti a vivere come se fossimo liberi…

  3. Quando leggerete questo articolo interessante , si potrebbe mettere in discussione quanto bene i nostri leader dovrebbero affrontare questi problemi e ha posato la prima cosa che verrebbe imposto su di loro, è che è il momento di rimboccarsi le maniche per andare avanti insieme.

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