Rungis, il più grande mercato agroalimentare al mondo

Il Mercato internazionale di Rungis (Marché international de Rungis o MIN – Marché d’Intérêt National) è il più grande mercato di prodotti freschi del mondo. Nato dalla volontà di soddisfare la crescente domanda interna e di risolvere i problemi legati all’insufficienza di spazi dell’antico mercato di Les Halles, nel cuore di Parigi, il 3 marzo 1969 il mercato più antico di Parigi si trasferisce nella città di Rungis.

Situato a soli 7 chilometri a sud della capitale, il mercato si estende su una superficie di 234 ettari di cui 72,2 coperti (dei quali 47 ettari di immobili adibiti a uso commerciale). Dal punto di vista dell’approviggionamento, Rungis viene servito giornalmente da camion, treni ed arei (Aereoporto di Orly è situato a prossimità del mercato). Ogni giorno, 6.000 tonnellate di frutta, verdura, carne e pesce provenienti da tutto il mondo transitano per Rungis. Sono oltre 20.000 i buyer che vi acquistano regolarmente.

I numeri del mercato di Rungis nel 2016

  • Volume d’affari: 8.8 miliardi di euro
  • Volume d’affari dei grossisti del mercato: 6.1 miliardi di euro
  • Altre attività del mercato: 2.7 miliardi di euro
  • Frequentazione del mercato: 6.646.089 ingressi
  • Frequentazione acquirenti: 1.258.230
  • Nuovi acquirenti : 3.893 nuove creazioni acquirenti (+6,5%)
  • Superficie: 234 ettari costruiti
  • Numero di imprese: 1.194
  • Numero di occupati: 12.000
  • Approvvigionamento nel mercato: 2.089 milioni tonnellate di prodotti

Il modello Rungis si esporta nel mondo : Cina, India, Ucraina, Belgio ed un ufficio di rappresentanza a Londra. Cosi’ trattato nel precedene articolo dedicato al centro d’affari della Defense, Rungis è un’altro esempio concreto delle capacità della Francia a realizzare opere pubbliche di rilievo internazionale e di saper attirare imprese ed investimenti, creando opportunità di crescita e occupazione.

3 COMMENTI

  1. Interessante come la Francia si sia organizzata per il settore agro-alimentare. Sarebbe un esempio da seguire per l’Italia, dato che anche noi in questo settore abbiamo grandi potenzialità.

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