Parigi, l’anteprima del nuovo Bercy arena conferma le aspettative “mondiali” per il 2015

In attesa della fine dei lavori di ristrutturazione del Palais Omnisport, gli atleti del Master 1000 di tennis testano la nuova hall dell’impianto.

Nomen omen. Il destino del Palais Omnisports di Paris-Bercy era intuibile fin dai suoi albori, visto e considerato l’attuale stato di rinnovamento dell’impianto che tra meno di un anno confermerà ogni aspettiva, portando il proprio nome nella platea delle più grandi arene dello sport del mondo, in cui spiccano giganti del calibro del Madison Square Garden di New York o della O2 Arena di Londra; si tratta, in ogni caso, di un traguardo reso eguagliabile soltanto grazie alle numerose opere di ampliamento della struttura intraprese fin dall’anno del suo battesimo, nel 1984. In tala circostanza, omaggiati dall’inaugurazione effettuata dal Presidente Jacques Chirac, l’équipe di architetti guidata da Andrault-Parat, Jean Prouvé e Andy Guvan aveva lanciato la costruzione del Bercy Arena come uno dei primi e peculiari progetti di sviluppo per l’est parigino, collocata tra la biblioteca François Mitterand, il parc di Bercy e il ministero delle Finanze.

Da allora, i lavori di ingrandimento della struttura si sono susseguiti costantemente, fino alla realizzazione della sala per eventi più grande in Francia, che si è conclusa lunedì’ 27 ottobre, in occasione della riapertura del tennis Masters Series; una manifestazione che occuperà il Palais Omnisports fino all’otto dicembre con più di trenta spettacoli e appuntamenti sportivi.

In nuce, dopo sei mesi di lavori, si calcola che circa il 25% della costruzione sia stata completata. La ristrutturazione dell’impianto ha finora interessato la pavimentazione, l’ingresso principale e l’arena interna (che sarà inaugurata il 15 novembre). La nuova hall di 2.500 mq permetterà al pubblico di poter contare su una vasta gamma di servizi, tra cui un ristorante da 250 posti e una grande sala completamente ‘vetrata’ accessibile a tutti, anche agli spettatori che non hanno posto a sedere. Inoltre, il progetto di rinnovamento ha provveduto a creare un secondo ingresso dalla parte della Senna, reso accessibile attraverso un ponte pedonale che delimita il parco di Bercy e che permette una migliore circolazione degli spettatori.

Ma il grosso dei lavori deve ancora arrivare. Difatti, dopo la chiusura del Palais Omnisports prevista per il nove dicembre, gli spalti della hall saranno completamente rinnovata. Id est, è previsto il totale rimpiazzo di balaustre e gradinate. Sotto le tribune, dove attualmente hanno ancora luogo le piste del vecchio velodromo, sorgeranno quattro grandi spogliatoi. La capienza totale del palazzo raggiungerà una capacità di 21mila spettatori, tra cui 54 box riservati alla zona vip. Ad oggi si stima che i costi per la realizzazione del nuovo Bercy Arena ammontino a 145 milioni.

Ex post, la nuova struttura sarà pronta ad ospitare le competizioni dei quattro mondiali di sport che si terranno a Parigi tra il settembre 2016 e l’agosto 2017, rispettivamente nelle discipline di hockey su ghiaccio, arrampicata, pallamano e wrestling; appuntamenti che accresceranno il profilo sportivo della capitale, come sostiene l’assessore allo Sport del comune di Parigi Jean-François Martins, capaci allo stesso tempo di corroborare l’ambizione che punta ad allestire il parquet del Palais Omnisports ai grandi team dell’NBA. Di converso, al momento è altresì difficile individuare un club che sia in grado di generare risparmi sufficienti per riservare il palazzo con almeno una ventina di appuntamenti all’anno.

E in questi giorni l’attenzione è tutta focalizzata sul Master 1000, che ha aperto i battenti proprio il 27 ottobre. Le performance dei campioni del tennis mondiale, con i riflettori puntati su Federer e Djokovic, offriranno una ragguardevole anteprima del nuovo “Bercy Arena”, che negli ultimi trent’anni ha dato prova di ospitare ogni genere di cerimonia, annoverando nella sua lista oltre trecento grandi eventi, tra concerti delle starts internazionali e manifestazioni sportive al coperto.

Giacomo Fidelibus

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