Mercato Bio in Francia, un trend in costante crescita

I francesi sono grandi consumatori di prodotti biologici, e le cifre parlano chiaro: il 2015 ha visto un innalzamento delle vendite del 14,7% rispetto all’anno precedente. È l’Agenzia francese per lo sviluppo e la promozione del biologico, Agence Bio, a segnalare questo incremento, che va dal consumo privato (un giro d’affari di 4,83 miliardi di euro) al settore della ristorazione (191 milioni). Non bisogna inoltre sottovalutare il peso che ha la refezione scolastica, vista la crescente domanda da parte dei genitori di aggiungere alimenti biologici alla dieta dei propri figli. Ne risulta che quasi i tre quarti degli istituti scolastici sul territorio francese offrono ai propri allievi cibi biologici nel menù giornaliero.

Bio significa anche Made in France: più della metà dei prodotti ha origine entro i confini dell’Hexagone, e le esportazioni sono cresciute del 27%. L’allevamento è una branca oramai autosufficiente, in quanto la produzione di carne e uova bio riesce a soddisfare ampiamente la domanda, mentre il settore caseario deve ancora guadagnare.

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Le superfici agricole che sono impiegate nella produzione bio sono in netto aumento. AGENCE BIO evidenzia che tre regioni in particolare dedicano il 5,1% del loro territorio all’agricoltura biologica: Languedoc-Roussillon et Midi-Pyrénées, Auvergne et Rhône-Alpes, Aquitaine, Limousin et Poitou-Charentes.

Il biologico non è solo una scelta consapevole atta a salvaguardare la salute, ma è anche un settore che contribuisce all’impiego di più di 100 000 lavoratori, occupati nei vari segmenti della filiera produttiva: dalla coltivazione, il trasporto, la trasformazione alla distribuzione. Costoro costituiscono il 10% del totale dei lavoratori nel settore agricolo, una fetta di tutto rispetto.

C’è da aspettarsi un aumento regolare nei prossimi anni, viste le premesse. Il consumo di prodotti biologici è diventato una sana abitudine per le famiglie francesi e i benefici che se ne ricavano vanno oltre l’occupazione e la salute del singolo: tra le motivazioni che spingono a questa scelta, infatti, ci sono anche il rispetto per l’ambiente e la seria preoccupazione per il futuro del nostro pianeta.

Maria Costanza Boldrini

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