L’Italia è il terzo investitore estero in Francia, dietro gli Stati Uniti e la Germania

Gli investimenti italiani nel 2015 hanno superato la cifra di 17 miliardi di euro. L’Italia si posiziona al secondo posto in Europa dietro la Germania e al terzo posto tra i maggiori investitori esteri. Il primato mondiale spetta agli Stati Uniti.

La Francia è la prima destinazione delle imprese italiane in Europa. Nel 2015 gli investimenti italiani in Francia hanno registrato un forte incremento pari al 26% del totale di tutti gli investimenti esteri. Su 962 progetti internazionali realizzati in Francia, ben 84 (8,8%) sono stati sviluppati da investimenti italiani, per un valore complessivo di oltre 17 miliardi di euro.

I progetti di investimenti italiani sono stati avviati su quasi tutto il territorio francese (12 regioni su 13). Tuttavia, due regioni accolgono la metà dei progetti di origine italiana : l’Ile-de-France, con il 36% dei progetti e Auvergne-Rhone-Alpes (14%). Seguono poi Languedoc-Roussillon-Midi-Pyrenes (8%), Pays de la Loire (8%), Normandie (7%), Aquitaine-Limousin-Poitou-Charentes (6%).

Le regioni italiane più attive sul piano della realizzazione dei progetti sono state la Lombardia (41,6%) ed il Piemonte (22,6%). Questo risultato traduce una progressione notevole rispetto alla media dei cinque anni precedenti durante i quali queste due regioni rappresentavano il 46% dei progetti (32% per la Lombardia e 14 % per il Piemonte). Il Veneto e l’Emilia Romagna vedono invece la loro contribuzione diminuire (9,5% entrambi rispetto a una media del 15%). Da notare tuttavia che una parte non indifferente dei progetti proviene dalle regioni Lazio, Campania, Umbria, Trentino Alto Adige (3,5% ognuna)”.

Tre i settori prevalenti degli investimenti italiani in Francia troviamo il trasporto/stoccaggio (12% dei progetti italiani), tessile/abbigliamento (12%), agroalimentare (11%). L’Italia è il primo paese investitore in Francia nel settore dell’arredamento della casa (37% dei progetti di origine estera). Per quanto riguarda la natura degli investimenti italiani realizzati oltralpe, le attività’ di produzione e di logistica rappresentano la parte preponderante (entrambe il 21% dei progetti italiani), un risultato che conferma l’importante presenza storica delle industrie tradizionali italiane sul territorio francese. Seguono poi i servizi alle imprese (15%) e i centri decisionali (13%).

Molto significativa la progressione delle attivita’ di ricerca e sviluppo che permettono alle imprese italiane di classificarsi al secondo posto mondiale con il 14% dei progetti esteri avviati in Francia, dopo gli Stati Uniti (24%)”. Nel 2015, i progetti di creazione di nuovi siti rappresentano praticamente un progetto su due (46%) come nel 2014. Le acquisizioni di aziende francesi rappresentano il 12 % dei progetti contro il 10 % nel 2014. Sono invece in aumento i progetti di ampliamento di siti esistenti (43% contro 35%). Questa tendenza puo’ essere interpretata come un segnale di fiducia sull’evoluzione positiva del mercato francese.

Presenza italiana in Francia

In Francia sono presenti 1.800 imprese italiane che impiegano oltre 100.000 persone. Tra i fattori determinanti che spingono le imprese italiane ad istallarsi in Francia, segnaliamo il credito d’imposta-ricerca, che permette alle imprese straniere di dedurre dalle loro imposte il 30% dei costi sostenuti per attività di ricerca e sviluppo. Altro fattore importante è il costo energetico, di gran lunga inferiore a quello sostenuto in Italia. E per finire ricordiamo l’offerta di servizi e infrastrutture di altissimo livello ed un ecosistema imprenditoriale internazionale che stimola la competizione e offre opportunità di confronto e di crescita.

Alcune imprese italiane presenti in Francia

  • FCA
  • Generali
  • Saipem
  • Leonardo (Finmeccanica)
  • Italcementi
  • Ferrero
  • Barilla

Sources: MINISTERE DE L’ÉCONOMIE ET DES FINANCES, BUSINESS FRANCE, MINISTÈRE DU COMMERCE EXTÉRIEUR, DOUANE

Edoardo Secchi

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