L’artigianato in Francia: attività e cifre

L’artigianato francese rappresenta 1 096 000 imprese e offre lavoro a più di 3 milioni di persone in tutto il territorio (dati 2013). Presente nel settore dell’alimentazione, delle costruzioni, della produzione e dei servizi, l’artigianato unisce più di 510 attività differenti occupando una posizione di tutto rilievo nell’economia francese. Con un fatturato di 300 miliardi di euro e con 100.000 assunzioni ogni anno e con 300.000 pensionamenti nei prossimi 10 anni, l’artigianato è anche la prima impresa di Francia.

Presenti in modo relativamente omogeneo sul territorio francese, le aziende artigianali formano un tessuto denso di attività al servizio della popolazione, delle aziende e dell’economia locale. In questo senso, l’artigianato rappresenta un vero e proprio vettore dell’equilibrio degli agglomerati urbani, delle piccole e medie cittadine, sia grazie al suo peso economico che al suo contributo quotidiano nel rendere questi posti calorosi e dinamici al tempo stesso. Per quel che riguarda il territorio rurale, l’artigianato assicura una sorta di legame sociale indispensabile:

  • Il 31% delle imprese è impiantato in comuni rurali;
  • Il 41% nelle unità urbane con meno di 200 000 abitanti;
  • Il 28% in comuni con più di 200 000 abitanti.

Nei dipartimenti d’oltre mare, d’altronde, l’artigianato è il motore essenziale dell’attività economica locale. Le imprese artigianali si caratterizzano per la loro dimensione e la natura della loro attività. In media sono composte da 10 persone ed esercitano un’attività di produzione, trasformazione, riparazione o prestazione di servizi.

Sono molto spesso i proprietari d’azienda indipendenti che assicurano la responsabilità dell’azienda. Operano con spirito d’iniziativa, ed il loro lavoro è focalizzato sull’innovazione e la ricerca della qualità, del rispetto dell’ambiente e della soddisfazione del cliente. Qualificati nel loro mestiere, gli artigiani sono i depositari di numerosi savoir-faire trasmessi essenzialmente attraverso la formazione.

Per quanto riguarda le qualifiche specifiche, un artigiano è riconosciuto ufficialmente come tale se possiede sia un diploma o un titolo omologato nell’esercizio della professione, oppure ancora un numero di matricola presso il Registro delle Professioni da un periodo di almeno 6 anni. Si accede poi allo status di mastro artigiano quando si possono giustificare 10 anni di immatricolazione al Registro delle Professioni.

Per insegnare il mestiere di artigiano, si devono avere le competenze pedagogiche necessarie, competenze attestate da un titolo rilasciato dalle camere dei mestieri e dell’artigianato. Infine, il titolo di artista artigiano viene assegnato all’artigiano la cui attività è classificata nei mestieri dell’arte. Solo nel 2011, si registra un mantenimento nella creazione delle imprese artigianali. In effetti, nel 2010 sono state create 100 557 imprese artigianali e nel 2011 le nuove imprese sono state 100 716.

In Europa, il 98 % delle imprese sono piccole imprese (da 1 a 20 impiegati) o imprese a carattere artigianale. Ad esportare sono 36 000 imprese artigianali, sia il 30 % circa del totale degli esportatori. La cifra delle esportazioni è superiore a 4,3 miliardi di euro l’anno. Tra coloro che esportano, il 66% delle imprese artigiane possiede un know-how molto raro e per questo rilasciano delle prestazioni su misura. (Fonti : dati fiscali FICUS-SUSE 2007).

I settori del lusso e dell’innovazione hanno, più degli altri, una grande capacità di esportare il know-how francese in tutto il mondo. Questo fa sì che il numero di posti di lavoro reati dalle esportazioni in questo settore supera le 50 000 unità.

Edoardo Secchi

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