Il deficit commerciale francese si degrada nel primo semestre 2017

Edoardo Secchi CEO & Founder ITALY-FRANCE GROUP
Edoardo Secchi
CEO & Founder
ITALY-FRANCE GROUP

Dall’inizio dell’anno, il deficit commerciale estero francese ha raggiunto quota 34,35 miliardi di euro. Nel solo mese di giugno, il disavanzo ha raggiunto 4,7 miliardi di euro. Bene il settore del lusso, farmaceutico ed agroalimentare. Notevole calo di vendite nel settore aerospaziale e manifatturiero. Secondo le previsioni, il deficit commerciale potrebbe superare i 50 miliardi.

L’aumento dei costi energetici, il calo di vendite nel settore aerospaziale e manifatturiero hanno pesato notevolmente sul commercio estero della Francia che chiude il primo semestre dell’anno con un disavanzo commerciale pari a 34,35 miliardi di euro, aumentato più di un terzo rispetto al primo semestre 2016 (23 miliardi di euro).

Il settore aerospaziale francese raggiunge il livello più basso degli ultimi due anni, con 26,4 miliardi di vendite nella prima metà del 2017, contro i 28,5 miliardi di media semestrale nel 2016 e nel 2015. Il reflusso è particolarmente importante con la Germania (produzione coordinata di Airbus), il Regno Unito, la Turchia e, in misura minore, con il Brasile e il Messico. Il mercato asiatico, che assorbe il 44% delle vendite Airbus si riduce del 10%, ma supera del 30% le consegne realizzate nel primo semestre 2016.

Il settore aeronautico registra un surplus pari a 7,8 miliardi (8,7 miliardi del semestre 2016). Seppur positivo si tratta del risultato più basso degli ultimi dieci anni.

Anche il settore tessile, abbigliamento ed accessori registra un pesante disavanzo pari a 6.766 miliardi di euro.

Bene il settore del lusso, farmaceutico e agroalimentare

Le esportazioni di beni di lusso continuano a crescere. Dal 2014 le vendite di profumi e cosmetici registrano ogni semestre un nuovo record, passando da 6,4 miliardi nella prima metà del 2014 a 7,5 miliardi nel primo semestre del 2017.

Le vendite del settore farmaceutico, guidate da Stati Uniti, Italia e Svizzera, hanno raggiunto un nuovo record di 15,0 miliardi di euro. Le esportazioni di prodotti petroliferi raffinati crescono di nuovo, per merito dell’aumento dei prezzi del petrolio, seppur i volumi delle esportazioni sono in calo. Il settore agroalimentare registra un saldo positivo pari a 3.197 miliardi di euro.

Deficit del commercio estero francese per nazione

  1. Cina e Hong-Kong : – 12.957 miliardi di euro
  2. Germania : – 8.354 miliardi di euro
  3. Olanda : – 4.085 miliardi di euro
  4. Italia : – 3.092 miliardi di euro
  5. Belgio : – 2.022 miliardi di euro
  6. Stati Uniti : – 1.090 miliardi di euro
  7. Africa del Nord : – 181 miliardi di euro

Negli ultimi venti anni il paese si è trasformato da esportatore ad importatore

Dal 1997 all’inizio della crisi nel 2007, il commercio estero francese si è fortemente ridimensionato. Il paese si è trasformato da esportatore netto ad importatore netto. Come mostra il grafico sottostante, a partire dal 2008 il commercio estero comincia a registrare il primo disavanzo ed non è stato in grado di ritornare ai tempi pre-crisi, ossia ad un saldo positivo.

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Source: Douanes, World Economic Outlook, FMI

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