Il contributo delle regioni francesi nell’export

Quali sono le regioni francesi che esportano di più ? E quali sono i settori che trainano l’economia francese ?

Sostanzialmente l’export francese è basato sulla vendita di aerei, di prodotti farmaceutici e chimici, di automobili, di petrolio raffinato, di moda e lusso e di prodotti agroalimentari. Nel 2014 l’export è stato del valore di circa 430 miliardi di euro (escluso servizi e armamenti).

Nella ripartizione geografica delle regioni che esportano di più all’estero troviamo Ile de-France con 77,2 miliardi di euro, seguita dalla regione Rhône-Alpes (45,9 miliardi di euro), Midi-Pyrénées (44 miliardi di euro) et le Nord-Pas-de-Calais (32,4 miliardi di euro).

L’Ile de France è la regione econmicamente più importante

Centro nevralgico del paese dove si concentrano potere politico, economico e finanziario, nella regione dell’Île-de-France risiedono il più alto numero di imprese esportatrici (24 su 50). Numerosi sono i vantaggi offerti dall’Île-de-France, ad iniziare dal più grande aeroporto del paese, dove ogni anno transitano grandi quantità di prodotti. Inoltre la regione dispone di numerosi centri di stoccaggio di prodotti e di merci che vengono utilizzate dalle altre regioni limitrofe. Infine l’Île-de-France possiede la più importante popolazione con il più alto potere d’acquisto.

Top Export per regione e per settore

  1. Midi-Pyrénées : Aviazione (36,5 miliardi di euro)
  2. Ile de France : Veicoli (7,8 miliardi di euro)
  3. Centre : Prodotti farmaceutici (5,1 miliardi di euro)
  4. Rhône-Alpes : Prodotti chimici (4,6 miliardi di euro)
  5. Haute Normandie : Petrolio raffinato (4,5 miliardi di euro)
  6. Nord-Pas-de-Calais : Siderurgia (3,7 miliardi di euro)
  7. Provence-Alpes-Côte d’Azur : Petrolio raffinato (3,7 miliardi di euro)
  8. Alsace : Prodotti farmaceutici (3,3 miliardi di euro)
  9. Picardie : Profumi (2,8 miliardi di euro)
  10. Champagne-Ardenne : Vini, champagne, liquori (2,7 miliardi di euro)
  11. Aquitaine : Vini, liquori (2,4 miliardi di euro)
  12. Lorraine : Veicoli (2,2 miliardi di euro
  13. Franche-Comté : Veicoli (2,2 miliardi di euro)

Sources : Douanes

Edoardo Secchi

2 COMMENTI

  1. Petit clin d’oeil à la belle île de Corse en passant… Il n’y a pas seulement de la bière Pietra en Corse mais aussi une eau merveilleuse, l’eau d’Orezza, que l’on trouve sur les plus grandes tables à travers le monde et fort peu sur le continent… (il y a aussi la Zilia et la Saint-Georges), des très bons vins, une très belle charcuterie, des fromages infernaux (cf “Astérix en Corse”) et des clémentines non traitées qui partent pour l’Allemagne plus que pour la France… pardon pour ce post en français, mon italien est trop médiocre.. ;-)

  2. Chiedo scusa soprattutto a Brigitte Peressini; vorrei poter rispondere in francese al suo appunto così bello e pertinente sulla Corsica.
    Purtroppo, Brigitte, il mio francese è in divenire; lo sto imparando e quindi rispondo in italiano per non fare una brutta figura.
    Spero tanto che sia comprensibile.
    Il richiamo della Corsica è forte ed è verissimo tutto quello che è stato scritto da Brigitte sulla qualità dei prodotti della Corsica per non parlare delle bellezze del suo mare e delle sue montagne che sono evidenti a molti.
    E tuttavia c’è una cosa ancora più sorprendente dell’Ile de Beautè: la sua relazione con la storia della democrazia europea e mondiale.
    Pochi sanno che in questa sorta di “Isola di Delo” dell’età moderna nasce il primo impianto costituzionale federalista moderno ad opera di Giacinto e Pasquale Paoli; mi riferisco al 1735 con la formulazione della prima costituzione di Giacinto, papà di Pasquale, e di quella più articolata e compiuta del figlio del 1755 che sarebbe diventata motivo di curiosità, studio, interesse e poi replica dei rivoluzionari americani , Thomas Jefferson in testa e soprattutto degli illuministi francesi (J.J. Rousseau) finendo per orientare persino i rivoluzionari francesi.
    Non solo: un altro dato storicamente impressionante è che quando si parla dei diritti delle donne pochi sanno che in Corsica a partire dal 1750 tutte le donne e gli uomini sopra i 25 anni usufruiscono del diritto del suffragio universale per le elezione dei podestà e dei rappresentanti territoriali dell’isola con un anticipo straordinario sui tempi. In quale paese del mondo le donne votano come in Corsica nel 1735?
    So di avere “lambito” il tema in discussione del contributo dell’Export delle regioni francesi e me ne scuso ma credo che se il turismo sia parte della contabilità dell’expo di una regione, la bellezza culturale di un territorio e la sua conoscenza storica possano fare solo bene al ritorno economico atteso e magari anche al benessere interiore se lo confrontiamo con la grande dispersione di risorse intellettive tipo la moda della “caccia ” al Pokemon.
    Un’ ultima curiosità sul parallelismo tra l’isola di Delo e l’isola di Corsica: entrambe le isole hanno un monte che si chiama Cinto; è solo un caso?
    Un caro saluto a Brigitte che mi ha dato l’emozione di pensare alla Corsica ed alla sua grande bellezza.

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