Il calcio si modernizza…riusciremo a stargli dietro?

Giovanni D'Avanzo - Avvocato
Giovanni D’Avanzo – Avvocato

Il 2016 è stato un anno di riforma presso la FIFA. Dopo lo scandalo del Fifagate, l’organismo dirigente del calcio mondiale doveva dare una nuova immagine di sé, e così è stato. Durante il 66e Congresso della FIFA, tenutosi il 12 ed il 13 maggio 2016 a Città del Messico, due sono stati gli elementi di spicco di grande innovazione: l’elezione della prima donna a Segretario Generale, Ms. Fatma Samoura, e la suddivisione in due branches dell’Amministrazione della FIFA, ognuna delle quali supervisionata da un Segretario Generale Delegato. Queste due branches sono così suddivise: la prima, inerente gli aspetti amministrativi dell’istituzione legati al settore commerciale, finanziario, risorse umane e servizi, legale ed integrità; la seconda più legata al mondo del calcio stretto. Quest’ultima comprende anche la nuova unità dedicata al calcio femminile. Inoltre, per garantire una tolleranza zero contro gli illeciti, la FIFA si è dotata di una nuova Compliance Division, incaricata della responsabilità di sviluppare un accurato Compliance Programme, incluse le politiche contro l’abuso d’ufficio e la corruzione; così come la formazione degli impiegati in politiche chiave, monitorando la linea diretta interna informatrice, la valutazione del rischio di compliance, ed offrendo avvisi e supporto ai dipendenti FIFA.

La Compliance Division è supervisionata dallo Chief Compliance Officer, che rapporta direttamente al Segretario Generale ed alla Commissione Audit e Conformità, organo indipendente della FIFA.

Il FIFA Compliance Programme

In linea con l’impegno del processo di riforma a tolleranza zero, la FIFA si è dotata nel 2016 di una Compliance Division, incaricata delle funzioni di compliance e di audit. La Compliance Division sviluppa il Compliance Programme. A questo fine i suoi poteri, le sue competenze e responsabilità sono: sviluppare ed implementare il FIFA Compliance Programme, incluse le politiche chiave; supportare ogni politica interna e monitorare l’aderenza ad ogni politica interna; servire come segretario la Commissione Audit e Conformità; fornire avviso e supporto ai dipendenti e membri della FIFA rispettando le questioni o problematiche inerenti il FIFA Compliance Programme; investigare le accuse di potenziali violazioni della compliance da parte dei dipendenti FIFA; riportare regolarmente al Segretario Generale in ambito a questioni riguardanti la compliance; revisionare ad ogni momento, ogni unità organizzativa della FIFA, riguardo questioni di compliance nel rispetto delle leggi e regolamenti più rilevanti in materia.

Al fine di adempiere a questi compiti e responsabilità, la Compliance Division ha un’autorità senza limiti all’interno della FIFA e detiene un diritto di accesso, ispezione, revisione ed investigazione su di ogni unità organizzativa della FIFA.

Il FIFA Compliance Programme può così essere sintetizzato:

  • Fifa Management: Creazione di una Compliance Division, con la supervisione del Chief Compliance Officer.
  • Politiche e procedure: Approvazione del Codice di Condotta FIFA, il quale supporta politiche e procedure interne.
  • Formazione ed aggiornamenti: Un piano mirato di formazione ed aggiornamento per dipendenti e funzionari.
  • Valutazione del rischio compliance: un programma organizzativo annuale, valutativo del rischio compliance.
  • Due Diligence: Un programma designato per condurre la Due Diligence su terze parti.
  • Monitoraggio e audit: Un programma di monitoraggio e audit delle attività dei membri dell’associazione, e di rimedio ad ogni questione rilevata.
  • Comunicazione: Un programma compliance interno consapevole, capace di fornire regolari rapporti al management ed alla Commissione Audit e Conformità.

La Commissione Audit e Conformità

Il compito principale della Commissione Audit e Conformità è di assicurare la completezza e l’affidabilità della contabilità finanziaria della FIFA, così come della revisione del bilancio d’esercizio, del bilancio consolidato e della relazione di revisione esterna.

La commissione Audit e Conformità è composta da almeno tre membri ed al massimo di sette, ai quali è strettamente vietato appartenere ad un altro organo della FIFA. I membri della Commissione devono possedere una conoscenza in materia finanziaria e/o regolamentare e giuridica e non possono essere implicati in alcuna decisione in ambito alle operazioni della FIFA. (Art. 51, comma 1°, Statuto della FIFA). I candidati ad un posto alla Commissione Audit e Conformità, così come i membri della Commissione in esercizio, devono riempire i criteri di indipendenza previsti dal Regolamento della Governance della FIFA. (Art. 51, comma 2°, Statuto della FIFA). Il presidente, il vice-presidente ed i membri della Commissione Audit e Conformità sono eletti dal Congresso per quattro anni, a partire dalla fine del Congresso durante il quale sono stati eletti. (Art. 51, 3° comma, Statuto della FIFA). Il numero massimo dei mandati totali del presidente, del vice-presidente e dei membri della Commissione Audit e Conformità è di tre, consecutivi o non. (Art. 51, comma 4°, Statuto della FIFA).

Se il presidente, il vice-presidente o i membri della Commissione Audit e Conformità dimissionano o si ritrovano definitivamente nell’incapacità d’esercitare le proprie funzioni prima della scadenza del proprio mandato, il Consiglio designerà loro un sostituto che eserciterà le proprie funzioni fino al Congresso successivo, o un sostituto sarà eletto per loro supplire, fino al termine del proprio mandato. (Art. 51, 5° comma, Statuto della FIFA). La Commissione Audit e Conformità rapporta al Congresso. (Art. 51, comma 6°, Statuto della FIFA). La Commissione Audit e Conformità consiglia, assiste e sostiene il Consiglio nelle questioni finanziarie e di conformità della FIFA, e veglia affinché il Regolamento della Governance della FIFA sia rispettato. Essa sopraintende il segretariato generale. (Art. 51, 7° comma, Statuto della FIFA). La Commissione Audit e Conformità veglia affinché la contabilità finanziaria sia completa ed affidabile, e verifica il bilancio d’esercizio, il bilancio consolidato ed il rapporto dell’organo di revisione esterna. Essa, sopraintende le questioni finanziarie e di conformità della FIFA, in particolare la distribuzione e la circolazione dei fondi legati allo sviluppo, e raccomanda agli organi competenti della FIFA ogni azione che ritiene necessaria al perseguimento di questo controllo. (Art. 51, 8° comma, Statuto della FIFA).

Inoltre, la Commissione Audit e Conformità, in rispetto dei commi 9, 10 ed 11 dell’art. 51 dello Statuto della FIFA, ha fondato la Sub-Commissione per la Retribuzione, composta dal presidente della Commissione Finanza, dal presidente della Commissione Audit e Conformità, ed un terzo membro nominato congiuntamente dai due presidenti. Questo terzo membro deve soddisfare i criteri d’indipendenza come definiti nella Regolamentazione Governance della FIFA. Le competenze della Sub-Commissione per la Retribuzione, sono così stabilite:

  • Definizione delle regole di compensazione, istituzione dell’unità competente e predisposizione dei procedimenti, dei principi e delle componenti di determinazione del salario;
  • Determinazione della retribuzione del Presidente, del vice-presidente, dei membri del Consiglio e del Segretario Generale;
  • Approvazione del contratto del Presidente; questo contratto è stipulato in nome e per conto della FIFA dal presidente della Commissione Finanza e dal Segretario Generale;
  • Approvazione del contratto del Segretario Generale;
  • Monitoraggio di conformità attraverso le regole sulla compensazione.

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