Energie rinnovabili: inaugurata a Strasburgo la prima stazione di depurazione capace di produrre biometano

1,6 milioni di m3 di biometano all’anno. Ecco ciò che fornirà alla rete del gas della città di Strasburgo, la stazione di depurazione inaugurata martedì 8 settembre, dal Ministro dell’Ecologia Ségolène Royal. La stazione può soddisfare l’equivalente di 5.000 alloggiamenti a bassa consumazione.

Presentata dai suoi promotori come “une première” a livello mondiale, la stazione ricava il biometano dalle acque già utilizzate, e lo inietta direttamente nella rete del gas della metropoli alsaziana.

Quarta stazione di depurazione in Francia, installata sulle rive del Reno, la stazione di Strasburgo utilizza un procedimento di metanizzazione già conosciuto: si tratta di una fermentazione, tramite batteri e fanghi depurati, residui delle acque già utilizzate. Questa “digestione” genera del biogas, di solito valorizzato in elettricità o combustibile. La grande novità del progetto strasburghese, nominato Biovalsan e lanciato nel 2012, è di fare del biometano di alta qualità, purificandolo ed eliminandone il gas carbonico contenuto, per poi iniettarlo nelle rete del gas naturale.

L’assenza di disposizioni normative in materia bloccava fino all’anno scorso il percorso di depurazione del biometano dalle stazioni di depurazione. Ma il quadro legislativo è stato modificato nel giugno 2014, per autorizzare e sostenere la produzione del biogas, sfruttando il fango depurato dalle stazioni. Biovalsan, sostenuto da un finanziamento di 2 milioni di euro dalla Commissione Europea, é realizzato dalla Comunità urbana di Strasburgo, Réseau GDS e Suez Environnement.

“Il progetto che inauguriamo oggi, è, lo spero, il primo di una lunga serie”, ha dichiarato il Ministro poco prima dell’iniezione dei primi metri cubi di biogas. “All’orizzonte del 2020, più di 60 stazioni di depurazione potrebbero essere attrezzate”, per produrre energia sufficiente ad alimentare 40.000 abitazioni (500 GWh all’anno), come affermato dal Ministro Ségolène Royal. “Questo progetto mostra anche come l’economia circolare trasformi i rifiuti in energia”, ha sottolineato il Ministro.

Se il gas naturale resta ancora nel breve periodo utile alla transazione energetica poiché emette meno gas ad effetto serra rispetto al carbone o al gasolio, a medio termine tuttavia, “la Francia dovrà progressivamente sostituire il gas naturale attraverso il biogas”, dichiara il Ministro, al fine di “rispettare gli obiettivi di riduzione del gas ad effetto serra”.

Giovanni D’Avanzo

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