D-Vine : Il vino ha trovato il suo Nespresso

Sono serviti più di 5 anni a tre imprenditori per giungere allo scopo della loro idea: la Nespresso del vino. Dei flaconi di vino al bicchiere ed una macchina di degustazione, per bere un vino pregiato alla temperatura perfetta.

A tavola dove potrete riunire i vostri amici, i più grandi vini pregiati. Saumur Champigny, Pomerol, Côte Rôtie, Chassagne Montrachet, Château-de-Beychevelle…si tratta di una vera e propria carta dei vini che potrete distribuire ai vostri invitati, state vivendo il primo effetto “waouh” di 10-Vins, start-up francese. No, non siete diventati milionari. Il segreto, è che avete soltanto un bicchiere, di 10 cl, di questi vini pregiati.

Non delle bottiglie, né dei tappi di sughero, ma dei flaconi eleganti di vino, presentati in un cofanetto. Questo modello di distribuzione dovrebbe risultare sufficiente a far decollare l’impresa, tanto è scioccante l’offerta del prodotto.

“Da 500 anni il vino resta su di un modello di distribuzione unico, si tratta del monopolio della bottiglia e delle istituzioni che commercializzano i grandi vini attraverso forme obbligatorie. Abbiamo deciso di trasformarle, per aprirne l’accesso ad un numero maggiore di consumatori”, spiega Thibault Jarousse, uno dei tre fondatori di 10-Vins.

Il punto di partenza dei tre imprenditori è semplice, gli amanti del vino non sono tutti esperti di vino, ma sono in molti ad essere attirati da quella che rappresenta un’arte di vivere, quasi una filosofia: un vino pregiato classificato. In quest’ottica, aprire una bottiglia può risultare complicato, solo la distribuzione al bicchiere permette di soddisfare tutti. È ciò che si fa nei ristoranti da sempre, afferma Thibault Jarousse. Perché negarselo in casa? L’idea di cofanetto con dei flaconi di vini pregiati al bicchiere, ha così preso forma.

Per qualche decina di euro, vi troverete questa carta dei vini che sorprenderà i vostri invitati, così come un libro di ricette per accompagnare queste preziose bevande. La start-up, che utilizza internet come unico canale di distribuzione, propone anche un appuntamento presso un enologo: via webcam ovviamente!

Un microchip per identificare la temperatura perfetta

Per raggiungere il momento topico della degustazione, gli imprenditori hanno deciso di portare l’amatore più lontano. Molte start-up stanno rivoluzionando lo stoccaggio, la distribuzione o la conoscenza dei vini, ma 10-Vins ha optato per una soluzione di successo: la temperatura. Bere un vino pregiato alla temperatura di 25° C, non ha alcun senso, o peggio ancora, infliggerli uno choc termico mettendolo nel frigorifero. I tre imprenditori hanno avuto l’idea di D-Vine, una macchina che serve in qualche secondo del vino a temperatura perfetta, senza rovinare l’armonia.

Il modello della D-Vine è senza dubbio la macchina Nespresso. Ma la fabbricazione è divenuta molto in fretta una prova di forza. Poiché non bisogna soltanto portare il liquido alla giusta temperatura, bisogna farlo piano piano, passo dopo passo, e tutto in qualche secondo appena. Altro obbligo, concepire una macchina sufficientemente compatta da trovare spazio in cucina, ed intelligente a tal punto da riconoscere il microchip sul flacone. Il microchip identifica automaticamente il vino, affinché la macchina fornisca il vino alla temperatura esatta, tramite un’operazione d’ossigenazione. In funzione dell’annata, un Saumur-Champigny, non sarà sempre ad una temperatura di 17° C, ma forse di un grado in più o di un grado in meno. Questa scienza qui, che ordinariamente appartiene ai grandi enologi, è ora integrata a questa macchina incredibile.

15 prototipi e 5 anni di ricerca

Per raggiungere questa precisione millimetrica, i creatori di D-Vine hanno impiegato 5 anni di ricerca e concepito più di 15 prototipi. “Ad oggi, ci siamo pagati l’ingresso ad uno dei concorsi di studi più importanti al mondo, racconta Thibault Jarousse, non riuscivamo a fare qualcosa di sufficientemente compatto, che non costasse 2.000€”. La squadra è riuscita a concepire e a mettere in vendita un modello a 499€.

Alla fine di questa avventura industriale, D-Vine esiste veramente. Lanciata ufficialmente in dicembre, è stata già selezionata per il Consumer Electronic Show, il più grande salone, aperto al grande pubblico, dedicato all’innovazione tecnologica.

Questa start-up, ha l’ambizione di diventare la sorpresa di Natale, e di far nuovamente brillare gli occhi del padre di famiglia che si attendeva la sua ventiquattresima cravatta. Lanciandosi in questa scommessa completamente pazzo, i creatori di D-Vine si dicevano “sarà complicato”. I creatori di Nespresso non dovranno essersi detti qualcosa di diverso, possiamo solo constatare dove sono arrivati oggi.

Giovanni D’Avanzo

1 commento

  1. Non c’è limite alla tecnologia “illuminata”:il vino al bicchiere può essere servito con una sorta di “nespresso” di Bacco, ovvero il vino in flaconi da 10cl, una sorta di bicchiere monouso riempito con nettari di tutte le denominazioni più importanti di Francia…significa che anche nello Spazio si potrà gustare in pochi secondi un calice alla perfetta temperatura e con il giusto livello di ossigenazione per esaltarne al meglio le qualità del prodotto!

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