Commercio estero francese nel 2016

Edoardo Secchi Founder & CEO  ITALY-FRANCE GROUP
Edoardo Secchi Founder & CEO
ITALY-FRANCE GROUP

I buoni risultati ottenuti dal settore del lusso, aeronautico e spaziale ed automobilistico, riducono ma non fermano il disavanzo commerciale che, dopo una riduzione nel 2015, torna a crescere.

Nel 2016 le esportazioni francesi diminuiscono dello 0,6% (dopo un +4,4 % nel 2015) dovuto al calo del settore manifatturiero. Il disavanzo commerciale con l’estero aumenta, passando dai -45,7 miliardi nel 2015, ai -48,1 miliardi.

Il settore aeronautico e spaziale è il settore che meglio ha retto la crisi, con le esportazioni che hanno raggiunto quota 58 miliardi di euro, grazie alle ottime vendite di Airbus. Il settore del lusso registra un aumento del 4,5% nel 2016, pari a 45,3 miliardi di euro.

Il settore auto registra un ottimo incremento del +4,6%. Per il terzo anno consecutivo, il settore mantiene costante il suo trend di crescita. Il settore degli armamenti registra un +18% delle esportazioni per un valore di 6,4 miliardi di euro.

Il settore vinicolo registra un nuovo record storico con le esportazioni che hanno raggiunto quota 11,9 miliardi di euro.

I settori più colpiti

Le esportazioni dei prodotti energetici registrano un drastico calo del -18,7%. Il settore metallurgico si riduce drasticamente a -12,4% dopo un -2,2% dell’anno precedente. Il settore chimico registra un calo del -5,6%. Il settore agricolo è stato particolarmente colpito a seguito delle condizioni climatiche particolarmente gravi, passando da un +6,6% nel 2015 a -8,9% nel 2016.

I principali paesi per disavanzo commerciale sono :

  • Cina e Hong-Kong : -25.774
  • Germania : -14.397
  • Olanda : -7.137
  • Italia : -5.899

124.000 Imprese esportatrici

Dal 2011 al 2016 il numero delle imprese esportatrici è passato da 116.000 a 124.000. Nel 2015 il numero di imprese era aumentato del +2,7% per poi ridursi di nuovo dello 0,6% nel 2016. Nel mercato globale la Francia resta stabile dal 2012 con una quota di mercato del 3,5%.

Sources : Douanes, Ministère de l’Économie et des Finances

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