Commercio bilaterale Italia-Francia nel 2015

Quest’anno Roma e Parigi festeggiano il 60° anno del gemellaggio ed anche gli scambi commerciali tra i due paesi tornano a crescere. Nel 2015 i due paesi registrano un volume di scambi pari a circa 70 miliardi di euro, con un aumento di circa 3 miliardi rispetto al 2014.

L’Italia e la Francia sono partner europei di primo livello. Dopo la profonda crisi che ha colpito i due paesi, il volume di scambi commerciali ritrova il suo trend positivo nel 2015 con un incremento del 2,7% delle esportazioni francesi in Italia e del 2% d’esportazioni italiane in Francia.

Nel 2015 gli scambi commerciali sono stati del valore di 69.708 miliardi di euro (circa 190 milioni di euro di scambi al giorno), di cui 31,8 miliardi di euro di esportazioni francesi in Italia e di 37,3 miliardi di euro di esportazioni italiane in Francia, con un saldo commerciale a favore dell’Italia pari a 5,5 miliardi di euro.

La Francia è il secondo cliente dell’Italia con una quota di mercato del 10,3%, preceduta dalla Germania con il 12,5%. Gli Stati Uniti occupano il terzo posto con il 7,5% delle esportazioni e a seguire il Regno Unito con il 5,5% ed i paesi dell’OPEC con il 5,3%.

La Francia è anche il secondo fornitore dell’Italia con una quota di mercato dell’8,7%, dietro la Germania con il 15,4%, davanti la Cina con il 7,7% e dell’Olanda con il 5,5%.

Evoluzione dell’export francese in Italia rispetto al 2014

  • Apparecchiature meccaniche, elettriche elettroniche, informatica: +6,9%
  • Prodotti farmaceutici : +6,1%
  • Tessile, abbigliamento, pellame e calzature: +8,6%
  • Articoli di gioielleria e bigiotteria : +95%
  • Industria agroalimentare: -3,9%

L’Italia rappresenta il quarto cliente della Francia con una quota di mercato del 7,1%, dietro la Germania (16%), gli Stati Uniti (7,3%), la Spagna (7,3%). L’Italia è anche il terzo fornitore della Francia con una quota di mercato pari al 7,4% dietro la Germania (17,2%), la Cina (9,2%).

Evoluzione dell’export italiano in Francia rispetto al 2014

  • Materiali da trasporto: +12%
  • Idrocarburi naturali e altri prodotti da industrie estrattive: +18,6%
  • Tessile, abbigliamento, pellame e calzature: +1,8%
  • Manufatti diversi : +0,1%
  • Industria agroalimentare: +0,8%

Alcune importanti sinergie industriali italo-francesi

  • ATR – Aerei da Trasporto Regionale – Avions de transport régional
  • MSC e STX France
  • Thales Alenia Space e Telespazio
  • DCNS e Finincantieri
  • PSA Peugeot Citroën e Magnetto
  • Rinascente e Auchan
  • E. Leclerc e Conad
  • Barilla e Harry’s

Variazione sul volume degli scambi commerciali

Secondo quanto riportato dalle dogane, il valore degli scambi commerciali possono subire delle leggere variazioni in quanto le proiezioni si basano sulla raccolta di dati generali che vengono trattati prima delle dichiarazioni tardive.

Sources: OEDC, BIS / BRI, MINISTÈRE DU COMMERCE EXTÉRIEUR, DOUANE, ISTAT

Edoardo Secchi

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