BPIFrance, la prima banca pubblica d’investimento a sostegno delle piccole e medie imprese

BPIFrance deve il suo nome allo stesso presidente della repubblica François Hollande, quando, coinvolto nella campagna elettorale per le elezioni del 2012, si impegnò per la creazione di una banca pubblica d’investimento che potesse essere di concreto sostegno all’economia e alle piccole e medie imprese nel pieno della crisi che ha messo in ginocchio tante nazioni.

È stato a Digione che si è tenuto il primo c.d.a., esattamente il 21 febbraio 2013. Da allora la BPIFrance si è distinta nel realizzare i propositi con cui è stata fondata, ovvero occuparsi in modo diretto delle piccole e medie imprese curando ogni aspetto del loro sviluppo, investire in settori strategici quali la riconversione delle industrie verso metodologie ecologiche, l’upgrade tecnologico delle stesse, con un occhio particolare verso il settore energetico, le biotecnologie e l’economia solidale. Altro caposaldo della BPIFrance è la cooperazione con le regioni e gli enti locali, di fondamentale importanza per rivitalizzare il microcircolo dell’economia francese.

La sua struttura consta di una holding, ovvero BPIFrance, detenuta dallo Stato e dalla Caisse des Dépôts al 50% ciascuno, del BPIFrance Financement, che si occupa di tutto ciò che concerne la garanzia dei prestiti e i finanziamenti, e del BPIFrance Investissement, dedicata agli investimenti.

Sono ben 86000 le imprese francesi, ivi incluse le start-up, che hanno trovato il sostegno di cui necessitano in BPIFrance. Con un capitale di 21 miliardi di euro, la banca è in grado di assistere le aziende nelle varie fasi del loro ciclo di nascita e crescita: ben 12 miliardi e mezzo sono stati impiegati in finanziamenti, quasi 1 miliardo e mezzo per gli investimenti e BPIFrance non si ferma qui: entro il 2017, infatti, la banca prevede di sbloccare altri 8 miliardi per rilanciare le imprese dell’Hexagone.

Maria Costanza Boldrini

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