Bordeaux inaugura la Cité du Vin, il “Guggenheim del vino”

Il cuore dell’enologia batte in Gironda, infatti il 31 maggio è stata inaugurata la Cité du Vin, cavallo di battaglia della città di Bordeaux nell’ambito del turismo enogastronomico, di cui intende diventare leader mondiale.

81 milioni di euro, composti di sovvenzioni pubbliche e private: regione, dipartimento, municipio, viticoltori e imprenditori del settore (tra cui il principe Robert di Lussemburgo). È questo il costo della “Guggenheim del vino”, il museo dell’enologia che ha aperto le sue porte al pubblico lo scorso 31 maggio. Un teatro in vetro e alluminio che riesce ad autoprodurre il 70% dell’energia di cui necessita. La firma è dello studio di architettura X-TU, noto per aver progettato anche il padiglione francese a EXPO2015.

Le forme fluide dell’edificio sono state ispirate dal vorticare del vino in un calice da degustazione, quando il liquido vermiglio turbina per meglio sprigionare le molecole che ne compongono il bouquet profumato. Un “edificio da meditazione”, verrebbe da dire, parafrasando l’espressione usata per indicare i nettari a metà strada tra il vino da pasto e i passiti. Gli interni del museo sono invece opera di Casson Mann Ltd, designer inglesi di altissimo profilo.

Advertising
Advertising

20 euro è il costo di un biglietto per accedere a questo tempio del gusto. Il visitatore avrà l’opportunità di viaggiare per sapori e profumi provenienti da tutto il mondo. Infatti la Cité du vin non si limita a proporre prodotti made in France: largo spazio è dato anche ai vini stranieri, primi tra tutti quelli provenienti dalla nostra penisola. Percorsi enologici, una cave à vin con centinaia di etichette, mostre e installazioni temporanee, spettacoli di teatro, negozi e anche un ristorante con più di cento coperti, perché un buon vino deve accompagnarsi ad un buon pasto.

Le arti e il vino si incontrano in una cornice avveniristica che, si spera diventerà meta privilegiata di viaggiatori e curiosi. Il tutto nella speranza di intensificare il turismo nella bella città guascona, divenuta patrimonio dell’UNESCO nel 2007.

Maria Costanza Boldrini

Nessun Commento

Lascia un commento