Andy Warhol al museo d’arte moderna di Parigi

Il museo di Arte Moderna di Parigi (Mam Paris) dedica un’eccezionale mostra ad Andy Warhol (1928-1987) e alla serie monumentale di pitture da lui realizzate, dal titolo Le Ombre che, proprio per questa occasione sarà per la prima volta esposte al di fuori degli Stati Uniti. L’opera, realizzata nel 1979, e conservata presso la DIA Foundation di New York, copre più di 700 m2 e 130 m di lunghezza e rappresenta la più grande istallazione che l’artista pop americano abbia mai realizzato. Essa riproduce, su un fondo dipinto alternativamente in 17 colori diversi, due immagini serigrafate di un’ombra, e viene presentata come una variazione estremamente astratta sul concetto di morte e sull’angoscia che questa può generare sullo spettatore.

Questo capolavoro ricorda magistralmente la capacità di Warhol di sconvolgere le convenzioni dell’arte, dalla concezione delle opere fino alla loro rappresentazione e rappresenta il cuore dell’esposizione e sarà affiancato da altre opere più vecchie dell’artista che metteranno in evidenza alcuni dei temi fondamentali della produzione di Warhol, quali la ripetizione e la variazione, tra cui si possono trovare anche alcuni quadri della serie “Fiori”, “Mao”, “Jackie” e “Sedie elettriche”. Con oltre 200 opere, quindi, questa mostra intende valorizzare la dimensione seriale dell’opera di Warhol, un aspetto imprescindibile del suo lavoro e la sua capacità di ripensare i principi dell’esposizione.

Il visitatore viene così invitato a lasciarsi trascinare emotivamente dall’insieme delle opere di Andy Warhol, con gli autoritratti (1966 – 1967, 1981), le scatole Brillo (1964), gli Screen Tests (1964 – 1966), la carta da parati con le Mucche (1966), il cinema sperimentale (il celebre film Empire di 8 ore, 1964), le Nuvole d’Argento (1966), senza dimenticare gli spettacolari scenari dei concerti dei Velvet Underground (Exploding Plastic Inevitable).

L’arte di Warhol si presenta sempre e comunque come una sfida. Il modo spesso controverso con il quale l’artista rappresentava il proprio lavoro, la sua costante preoccupazione di investire spazio e tempo per rimodellare la percezione di chi guarda, sono questi gli elementi che traspaiono in questa mostra grandiosa.
Lodato da alcuni, criticato da altri, Warhol aveva in ogni caso la capacità di far parlare sempre di sé, possedeva un’innata tendenza a stravolgere le attese del visitatore e questo nonostante la sovramediatizzazione a cui è stato sempre esposto. Al di là della sua immagine superficiale di “re della Pop Art”, Warhol si è imposto nel mondo come l’artista della dismisura ed il suo intento è stato quello di reinventare il rapporto dello spettatore con l’opera d’arte, annullando completamente limiti e tabù.

Informazioni pratiche

Dove: Museo d’Arte Moderna della Città di Parigi
Quando: dal 2 Ottobre 2015 al 7 Febbraio 2016
Giorni e Orari: da martedì a domenica dalle 10 alle 18; giovedì notturno fino alle 22; aperture eccezionali il 1° e l’11 novembre dalle 10 alle 18

Chiara Casamenti

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