Al via in Italia i finanziamenti a tasso zero per l’imprenditoria giovanile e femminile

Tre, due, uno via! Sui blocchi di partenza, le iniziative imprenditoriali di piccola dimensione condotte dai giovani e dalle donne.

A partire da oggi, ore 12, infatti, è possibile presentare, sul sito internet del soggetto gestore del servizio, i dossier di valutazione per poter accedere ai finanziamenti a tasso zero per le imprese femminili e giovanili previsti dal Regolamento di cui al decreto 8 luglio 2015, n. 140 del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, che individua criteri e modalità di concessione delle agevolazioni previste dal decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 185.

Di cosa si tratta?

Il decreto 8 luglio 2015, n. 140 promuove e sostiene l’imprenditoria giovanile e femminile, mediante migliori condizioni di accesso al credito.

Le agevolazioni consistono in finanziamenti a tasso zero per la realizzazione di investimenti produttivi, concessi:

  • per una durata massima di 8 anni;
  • per un importo non superiore al 75% della spesa ammissibile (l’acquisto di beni materiali o immateriali indicati dal Decreto ministeriale 08/07/2015 n. 140). Il residuo 25% resta a carico dell’impresa beneficiaria;
  • sulla base di piano di ammortamento in rate semestrali costanti posticipate con scadenza 31 maggio e 30 novembre di ogni anno.
    Le risorse disponibili presso il Fondo rotativo (articolo 4 Decreto del Ministero dell’economia e delle finanze 30 novembre 2004) ammontano oggi a 50 milioni di Euro.

A chi si rivolge?

Possono beneficiare dei finanziamenti a tasso zero le imprese femminili e giovanili:

  • costituite in forma societaria, ivi incluse le società cooperative;
  • la cui compagine societaria è composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i diciotto e i trentacinque anni ovvero da donne, in questo caso senza limiti di età;
  • costituite da non più di dodici mesi alla data di presentazione della domanda;
  • di micro e piccola dimensione, secondo la classificazione del decreto del Ministro delle attività produttive 18 aprile 2005. Il decreto in parola definisce la micro e piccola impresa in base a due parametri: il numero di dipendenti, inferiore a 10 per la micro e inferiore a 50 per la piccola, e il fatturato annuo o totale di bilancio annuo, inferiore ai 2 milioni di € per la micro impresa e ai 10 milioni di € per la piccola impresa.

Le imprese richiedenti devono:

  • essere regolarmente costituite ed essere iscritte nel Registro delle imprese;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
  • non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea.

Nel limite dell’importo di 1.500.000,00 di Euro, i finanziamenti possono essere richiesti per la realizzazione di investimenti produttivi nei seguenti settori:

  • produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli;
  • fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
  • commercio e turismo;
  • attività riconducibili anche a più settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile, riguardanti la filiera turistico-culturale, ossia le attività finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza, oppure l’innovazione sociale, ossia la produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali o soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative.
    I programmi di investimento devono essere realizzati entro 24 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

Come usufruirne?

La domanda può essere presentata esclusivamente in via elettronica utilizzando la piattaforma web di Invitalia, agenzia specializzata del MISE. A seconda che la società sia già costituita o meno, due diversi moduli sono predisposti. Essi prevedono il deposito di una serie di documenti descrittivi dell’attività dell’impresa, nonché dichiarazioni relative alla regolarità dell’attività della stessa (antimafia, antiriciclaggio ecc).

Le domande sono esaminate in base all’ordine cronologico di presentazione. Dopo una verifica formale, viene svolta una valutazione da parte del soggetto gestore, che verte sull’adeguatezza delle competenze dei soci, sul carattere innovativo dell’iniziativa del punto di vista organizzativo, produttivo e commerciale e sulla sostenibilità economica e finanziaria della stessa, nonché sulle potenzialità del mercato di riferimento.

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